Descrizione
Il bhaktiyoga è uno dei tre yoga (vie) previste nel Vedanta, insieme al karmayoga (che raccoglie tutte le pratiche rituali e fisiche) e allo jñanayoga (la via della conoscenza).
Il bhaktiyoga è la Via della devozione, dell’Amore, e questo libro ne è un vero e proprio manuale.
Lo Svami Sivananda che si mostra in questo libro è il devoto perfetto, totalmente dedito all’Ideale e al Suo servizio nell’Uomo. Una visione che in Occidente troviamo solo in alcuni mistici o in figure come Madre Teresa di Calcutta. La devozione trasforma il devoto rendendolo simile all’Ideale.
Ci fu un santo vaisnava che era molto preso dal Divino, adorato nella forma di Vishnu. Un giorno fu visto sedere accanto a un cane mentre “sbocconcellava” un tozzo di pane, spartendolo con l’animale. Le persone iniziarono a deriderlo, così il santo disse: «Vishnu siede su Vishnu, Vishnu dà da mangiare a Vishnu, Vishnu mangia Vishnu. Perché ridi o Vishnu?».
Per il bhakta, tutto è il Divino ed egli serve sempre il Divino in qualsiasi forma gli stia innanzi.
Non è un atto fideistico, una credenza, una superstizione… il Divino diviene l’unica esperienza, l’unica visione, tanto che necessita fatica una visione differenziata che mostri le persone come entità separate e a sé stanti.
Svami Sivananada era uno dei discepoli monastici di Sri Ramakrishna Paramahmsa, che il Maestro reputava nato già perfetto, la cui incarnazione sarebbe stata completamente a uso e beneficio di altre anime.
Come altri santi, tra cui Paramahamsa Yogananda e Sri Ramana Maharshi vediamo che fu la sua stessa vita ad incarnare l’insegnamento vedantico di Sri Ramakrishna.
I nuovi monaci guardano a lui come guru, come uno degli ultimi discepoli viventi ad aver conosciuto sia Ramakrishna che Vivekananda ed Egli mostra loro cosa sia un vivente, un saggio stabilito nel sé che continua a testimoniare l’Assoluta Realtà intuita e poi riconosciuta nell’apparenza del contingente.



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